- ogni sera scrivi tre eventi piacevoli accaduti durante il giorno
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Idealmente, non dovremmo mai temere di esprimerci liberamente, in una società che ha fatto della libertà di espressione uno dei suoi cavalli di battaglia. Eric Shuler
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martedì 2 luglio 2013
10 semplici modi per migliorare l'umore ed essere felici
martedì 19 marzo 2013
martedì 20 novembre 2012
lunedì 12 novembre 2012
La pratica della felicità'
Per me essere felici significa soffrire di meno. La felicità sarebbe
impossibile se non fossimo capaci di trasformare il dolore dentro di
noi.
Molti cercano la felicità al di fuori di sé, ma la vera
felicità deve venire da dentro.
La nostra cultura afferma che si è
felici se si hanno soldi, potere e una buona posizione sociale. Se osservate
con cura, però notate che molte persone ricche e famose non sono felici.
Anzi molte di loro si suicidano.
Il Buddha e i monaci e le monache del
suo tempo non possedevano nulla al di fuori di tre abiti e una ciotola,
eppure erano molto felici, perché possedevano qualcosa di estremamente
prezioso: la libertà.
Secondo gli insegnamenti del Buddha, la
condizione essenziale per la felicità è la libertà; non tanto la libertà
politica, quanto piuttosto la libertà dalle formazioni mentali della rabbia,
della disperazione, della gelosia e dell'illusione. I 'veleni'.
Finché questi veleni rimangono nel nostro cuore, non è possibile
alcuna felicità.
Sia cristiani, musulmani, buddhisti, induisti o
ebrei, se si vuole essere liberi dalla rabbia si deve praticare. Non si
può chiedere al Buddha, a Gesù, a Dio, o a Maometto di togliere la rabbia
dai nostri cuori per conto nostro.
Esistono istruzioni precise sui metodi
per trasformare l'avidità, la rabbia e la confusione dentro di noi, se le
seguiamo e se impariamo a prenderci cura della nostra sofferenza
possiamo aiutare gli altri a fare lo stesso.
martedì 9 ottobre 2012
mercoledì 3 ottobre 2012
8 modi per sconfiggere i pensieri ripetitivi-indesiderati.
La ricerca dimostra che
la soppressione del pensiero non funziona; ed allora come si può
scacciare questi fastidiosi pensieri ripetitivi?
Avere la mente affollata
da pensieri indesiderati-ripetitivi può generare veri e propri
blocchi mentali e procurare forte stress.
Potrebbe essere un errore
sul lavoro, preoccupazioni finanziarie o forse una paura senza nome.
Qualunque sia la paura ansia o preoccupazione, può risultare molto
difficile da controllare.
Il metodo più intuitivo
per affrontare questi momenti è l'eliminazione dello specifico
pensiero: si cerca di spingerlo fuori della nostra mente.
Purtroppo, come molti
studi hanno dimostrato, la soppressione pensiero non funziona.
Ironia della sorte, cercando di spingere i pensieri fuori dalla mente
si ottiene solo un loro ritorno amplificato. Si tratta di una
scoperta molto frustrante.
Quindi, quali alternative
esistono per sbarazzarsi di questi pensieri che preferiremmo non
girassero nella nostra testa?
martedì 18 settembre 2012
venerdì 2 dicembre 2011
Felicità è donare
La ricerca suggerisce che le persone
pensino che spendere denaro per se stessi li renderà più felici che
spenderlo per gli altri (Dunn et altri, 2008), ma diversi studi
differenti indicano che, in media, questo non è vero:
- i partecipanti ad una ricerca che avevano ricevuto 5 o 20 dollari da spendere per un'altra persona risultavano più felici di quelli che li avevano spesi per se stessi (Dunn et altri, 2008);
- chi spende una maggiore percentuale del proprio guadagno per altri o in beneficenza è più felice di chi li spende solamente per se (Dunn et altri, 2008);
- studenti canadesi e ugandesi, quando venivano invitati a ricordare momenti in cui erano stati generosi con altri, erano più felici di quelli che ripensavano al denaro speso solo per se stessi (Aknin et altri, 2010).
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mercoledì 16 novembre 2011
La ricerca della felicità
Non so se, nel corso delle vostre passeggiate, avete notato uno stagno
lungo e stretto accanto al fiume. Deve essere stato scavato dai pescatori e
non è collegato al fiume. Mentre quest'ultimo scorre incessantemente, largo
e profondo, lo stagno è torbido, perché non è collegato alla vita del fiume
e non contiene pesci. Le sue acque sono ferme, mentre il fiume, che
scorre rapido, lì accanto, è pieno di vita e di movimento.
Non pensate
che gli esseri umani siano anch'essi così? Si scavano una piccola pozza
separata dalla corrente rapida della vita e in quella piccola
pozza ristagnano e muoiono; ma, è proprio quella stagnazione, quel declino,
che chiamiamo esistenza. In altri termini, noi tutti desideriamo uno stato
di permanenza; vogliamo che certi desideri durino per sempre, vogliamo che
i piaceri non abbiano mai fine. Scaviamo una piccola tana e ci
barrichiamo dentro con le nostre famiglie, ambizioni, culture, paure,
divinità, forme di culto, e lì moriamo, lasciando che la vita ci scorra
accanto - quella vita che è impermanente, in perenne mutamento, che è così
rapida, ha insondabili profondità, un'eccezionale vitalità e
bellezza.
lunedì 26 settembre 2011
LA DESIDERATA DI BALTIMORA
Questo bellissimo testo
viene normalmente presentato come “Manoscritto del 1692 trovato a
Baltimora nell’antica chiesa di San Paolo”. In realtà invece la
vera storia del manoscritto è la seguente: nel 1959 il reverendo
Frederick Kates rettore della chiesa di St. Paul, a Baltimore,
Maryland, incluse questo pensiero in una raccolta di materiale
devozionale.
In cima alla raccolta,
c’era l’annotazione “Old St. Paul’s Church, Baltimore, A.C.
1692″, che è l’anno di
fondazione della chiesa… da qui l’equivoco.
Verona, Italia
Verona VR, Italia
giovedì 7 aprile 2011
Meditare migliora la salute: lo dice la Scienza
Da sempre si conoscono i benefici della meditazione, utile per trovare la pace interiore e l’equilibrio, oggi alcune ricerche dimostrano che avrebbe dei veri e propri riscontri positivi sul cervello.
Un recente studio di un’équipe di ricercatori del Massachusetts General Hospitalha dimostrato che otto settimane di meditazione sembrano apportare cambiamenti rivelanti nelle regioni del cervello associate allo stress, alla concezione che si ha di se stessi, alla memoria e all’empatia. (Mindfulness practice leads to increases in regional brain gray matter density)
Anche se la pratica della meditazione era da tempo associata con un senso di tranquillità e relax fisico, gli esperti hanno a lungo sostenuto che la meditazione offre anche benefici cognitivi e psicologici che persistono per tutto il giorno, afferma Sara Lazar, uno degli autori. Questo studio dimostra che dietro al sentirsi meglio potrebbero esserci proprio i cambiamenti nella struttura del cervello e non solo il trascorrere del tempo in maniera rilassante.
lunedì 28 marzo 2011
Mente e fisiologia sono collegati? Possono i movimenti influenzare la mente?
La ricerca psicologica suggerisce semplici azioni in grado di creare potenza, convincere gli altri, aumentare l'empatia, migliorare le prestazioni cognitive ed altro...
Sappiamo che la comunicazione-non-verbale (volgarmente linguaggio-del-corpo :-) ) è qualcosa che esprime i nostri stati-interni nel mondo-esterno. Funziona anche il contrario: la posizione del nostro corpo può, e lo fa, influenzare la nostra mente.
Nella sintesi delle seguenti ricerche psicologiche viene illustrato come il modo di muoverci, assumere determinate posture, può guidare sia i pensieri che i sentimenti e che questo può aumentare le nostre prestazioni.
Ti leggo nel pensiero e so che stai pensato in modo malizioso :-)
Avviso per la lettura: come anticipato quello che leggerete sono delle sintesi. Volendo approfondire potete cliccare sui link che rimandano alle riviste o ai siti dove sono pubblicate. Preciso che sono in lingua inglese e spesso a pagamento.
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venerdì 28 gennaio 2011
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