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venerdì 13 aprile 2012

Comunica più il corpo che le parola




I nostri messaggi silenziosi possono contraddire o rinforzare quello che diciamo a parole. 
In entrambi i casi, nella comunicazione essi sono più potenti delle parole che pronunciamo.

Albert Mehrabian

lunedì 28 marzo 2011

Mente e fisiologia sono collegati? Possono i movimenti influenzare la mente?

La ricerca psicologica suggerisce semplici azioni in grado di creare potenza, convincere gli altri, aumentare l'empatia, migliorare le prestazioni cognitive ed altro...

Sappiamo che la comunicazione-non-verbale (volgarmente linguaggio-del-corpo :-) ) è qualcosa che esprime i nostri stati-interni nel mondo-esterno. Funziona anche il contrario: la posizione del nostro corpo può, e lo fa, influenzare la nostra mente.

Nella sintesi delle seguenti ricerche psicologiche viene illustrato come il modo di muoverci, assumere determinate posture, può guidare sia i pensieri che i sentimenti e che questo può aumentare le nostre prestazioni.
Ti leggo nel pensiero e so che stai pensato in modo malizioso :-)
Avviso per la lettura: come anticipato quello che leggerete sono delle sintesi. Volendo approfondire potete cliccare sui link che rimandano alle riviste o ai siti dove sono pubblicate. Preciso che sono in lingua inglese e spesso a pagamento.

lunedì 21 febbraio 2011

Obiettivi

Può accadere, nella vita, di essere indecisi o bloccati sulla strada per raggiungere il tuo obiettivo. La SOLUZIONE è dentro di te, nascosta in qualche parte della tua mente, velata, in attesa di essere “colta”.

… e allora?

Innanzitutto SCRIVI su un foglio il tuo OBIETTIVO.
Fatto? Bene, ora puoi verificare la check list che segue e appuntare sullo stesso foglio tutto ciò che ti viene in mente riguardo i vari punti:

giovedì 13 gennaio 2011

La Magia del Linguaggio

Sei un professionista della comunicazione? O, semplicemente, vuoi migliorare il tuo modo di relazionarti con gli altri e con te stesso? Chiunque tu sia e qualunque cosa tu faccia non puoi fare ameno di imparare il Meta Modello, perché è un modo di raccogliere informazioni di alta qualità dalle persone con cui si lavora, non importa di quale campo si tratti.

“Il Meta Modello è stato sviluppato per la prima volta da John Grinder e Richard Bandler. In effetti, è la primissima cosa che hanno creato insieme. Tutto il resto della PNL è stato scoperto e sviluppato ponendo le domande del Meta Modello.” (Robert Dilts)
Imparare il Meta Modello vuol dire imparare come “ascoltare ed identificare gli schemi nel linguaggio delle persone”.
Capendo gli schemi linguistici e con le domande appropriate, quelle del Meta Modello, possiamo andare ad un livello superiore di consapevolezza “in modo da poter pensare e provare sensazioni riguardo al livello precedente” (Michael Hall)

mercoledì 29 dicembre 2010

Le frasi che fanno crescere i ragazzi - Parte 1 - PNL in Pratica

Le frasi che fanno crescere i ragazzi - Parte 1 - PNL in Pratica: "Ci sono alcune frasi che molti di noi sono abituati a sentire in famiglia e magari in certi casi usiamo noi stessi nell'educazione dei nostri ragazzi.
Si tratta di esclamazioni, domande di varia natura, verbalizzazioni di pensieri più o meno consci che svelano la nostra inadeguatezza di fronte a certe situazioni difficili da gestire e che certamente non risolvono la questione anzi, spesso sono destinate ad aggravarla nel tempo.
Leggiamone alcune:


"Oggi sei stato cattivo!"
"Perché fai così? "
"Cosa devo fare per farti stare buono?"
"Non so più cosa devo fare con te..."
"Se continui così stasera non vedi la TV!"
"Non otterrai mai nulla se continui a comportarti in questo modo!"



Quante volte le hai sentite pronunciare? Certamente nella tua mente te le sarai lette con i toni adeguati e forse pensandoci bene avrai anche identificato il timbro di voce e l'immagine della persona a cui hai sentito spesso pronunciare tali frasi.
Si tratta solo di un campione esemplificativo di frasi che di per se non hanno nulla di cattivo o di sconveniente ma che nascondono dei "tranelli"... Per chi le ascolta?
No, per chi le pronuncia!
Vediamo uno ad uno quali sono i possibili tranelli che si celano dietro queste frasi e studiamo insieme quali possibili alternative si possono sviluppare.