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I nostri messaggi
silenziosi possono contraddire o rinforzare quello che diciamo a parole.
In
entrambi i casi, nella comunicazione essi sono più potenti delle parole che
pronunciamo.
Albert Mehrabian
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Idealmente, non dovremmo mai temere di esprimerci liberamente, in una società che ha fatto della libertà di espressione uno dei suoi cavalli di battaglia. Eric Shuler
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venerdì 13 aprile 2012
Comunica più il corpo che le parola
lunedì 28 marzo 2011
Mente e fisiologia sono collegati? Possono i movimenti influenzare la mente?
La ricerca psicologica suggerisce semplici azioni in grado di creare potenza, convincere gli altri, aumentare l'empatia, migliorare le prestazioni cognitive ed altro...
Sappiamo che la comunicazione-non-verbale (volgarmente linguaggio-del-corpo :-) ) è qualcosa che esprime i nostri stati-interni nel mondo-esterno. Funziona anche il contrario: la posizione del nostro corpo può, e lo fa, influenzare la nostra mente.
Nella sintesi delle seguenti ricerche psicologiche viene illustrato come il modo di muoverci, assumere determinate posture, può guidare sia i pensieri che i sentimenti e che questo può aumentare le nostre prestazioni.
Ti leggo nel pensiero e so che stai pensato in modo malizioso :-)
Avviso per la lettura: come anticipato quello che leggerete sono delle sintesi. Volendo approfondire potete cliccare sui link che rimandano alle riviste o ai siti dove sono pubblicate. Preciso che sono in lingua inglese e spesso a pagamento.
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venerdì 11 marzo 2011
There is only a good first impression!
C'è solo una prima buona impressione!
Quando incontri qualcuno per la prima volta, il tuo modo di muoverti e comunicare, i tuoi gesti il tono della tua voce il tuo aspetto esteriore, hanno un forte impatto sul tuo interlocutore a prescindere di quello che sei veramente.
È una triste verità, ma purtroppo è così.
Pensa per un attimo a quando hai visto per la prima volta una persona e al giudizio che si è formato nella tua mente prima ancora che fosse pronunciata una sola parola. Il cervello di ogni essere umano rimane notevolmente impressionato dalle prima sensazioni che riceve, tanto da sottovalutare le impressione successive.
È dimostrato che la prima impressione si forma nei primi 10 secondi.
Nei minuti successivi la tendenza è quella di confermare l'impressione avuta in prima battuta.
Sono giudizi legati alla sfera dell'emotività, come si dice: ‘di pancia’, dove l'aspetto razionale non opera.
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