martedì 20 novembre 2012

Io Voglio la Felicità


Un uomo disse al Buddha “Io voglio la felicità”. Il Buddha rispose “Rimuovi IO, questo è egoismo... rimuovi VOGLIO, questo è desiderio... e quello che ti rimarrà sarà solo la felicità”

lunedì 12 novembre 2012

mon amour


La pratica della felicità'


Per me essere felici significa soffrire di meno. La felicità sarebbe impossibile se non fossimo capaci di trasformare il dolore dentro di noi.

Molti cercano la felicità al di fuori di sé, ma la vera felicità deve venire da dentro.

La nostra cultura afferma che si è felici se si hanno soldi, potere e una buona posizione sociale. Se osservate con cura, però notate che molte persone ricche e famose non sono felici. Anzi molte di loro si suicidano.

Il Buddha e i monaci e le monache del suo tempo non possedevano nulla al di fuori di tre abiti e una ciotola, eppure erano molto felici, perché possedevano qualcosa di estremamente prezioso: la libertà.

Secondo gli insegnamenti del Buddha, la condizione essenziale per la felicità è la libertà; non tanto la libertà politica, quanto piuttosto la libertà dalle formazioni mentali della rabbia, della disperazione, della gelosia e dell'illusione. I 'veleni'. Finché questi veleni rimangono nel nostro cuore, non è possibile alcuna felicità.

Sia cristiani, musulmani, buddhisti, induisti o ebrei, se si vuole essere liberi dalla rabbia si deve praticare. Non si può chiedere al Buddha, a Gesù, a Dio, o a Maometto di togliere la rabbia dai nostri cuori per conto nostro.

Esistono istruzioni precise sui metodi per trasformare l'avidità, la rabbia e la confusione dentro di noi, se le seguiamo e se impariamo a prenderci cura della nostra sofferenza possiamo aiutare gli altri a fare lo stesso.

mercoledì 3 ottobre 2012

8 modi per sconfiggere i pensieri ripetitivi-indesiderati.

pensieri indesiderati
La ricerca dimostra che la soppressione del pensiero non funziona; ed allora come si può scacciare questi fastidiosi pensieri ripetitivi?

Avere la mente affollata da pensieri indesiderati-ripetitivi può generare veri e propri blocchi mentali e procurare forte stress.
Potrebbe essere un errore sul lavoro, preoccupazioni finanziarie o forse una paura senza nome. Qualunque sia la paura ansia o preoccupazione, può risultare molto difficile da controllare.
Il metodo più intuitivo per affrontare questi momenti è l'eliminazione dello specifico pensiero: si cerca di spingerlo fuori della nostra mente.

Purtroppo, come molti studi hanno dimostrato,  la soppressione pensiero non funziona. Ironia della sorte, cercando di spingere i pensieri fuori dalla mente si ottiene solo un loro ritorno amplificato. Si tratta di una scoperta molto frustrante.

Quindi, quali alternative esistono per sbarazzarsi di questi pensieri che preferiremmo non girassero nella nostra testa?